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Come si riconosce un cilindro europeo di alta sicurezza? – Parte III

Continuiamo il viaggio alla scoperta delle caratteristiche che, nonostante la comune forma esterna del corpo, rendono i vari cilindri a profilo europeo molto diversi tra di loro, soprattutto come affidabilità e resistenza agli attacchi.

Dopo aver visto nei primi due articoli le caratteristiche che consentono ai cilindri europei di resistere agli attacchi con forza bruta, che sono i più frequenti, cominciamo ora a vedere come deve essere realizzato un cilindro a profilo europeo per resistere alle aperture con destrezza, meno comuni, ma più insidiose.

Le caratteristiche che ostacolano le aperture con destrezza – Parte prima: il lockpicking

Le aperture con destrezza, anche se in termini assoluti meno frequenti di quelle con forza bruta, sono più subdole, perché avvengono in modo abbastanza silenzioso e spesso senza lasciare tracce.

La stragrande maggioranza dei cilindri a profilo europeo in commercio utilizza il sistema a pistoncini. Tratteremo quindi in questa serie di articoli i metodi per aprire con destrezza un cilindro a pistoncini; fra questi metodi i principali sono sostanzialmente due:

Esistono poi cilindri con un funzionamento diverso, in cui la chiave attiva ad esempio dei dischi, delle lamelle e/o dei magneti, che vedremo in un post futuro.

Nel prossimo articolo di questa serie approfondiremo le caratteristiche che rendono un cilindro resistente al key bumping. In questo vediamo invece le soluzioni che rendono un cilindro a pistoncini resistente al lockpicking, come:

  • Aumentare il numero e variare la forma e la disposizione dei pistoncini
  • Aumentare il numero di possibili altezze dei pistoncini
  • Utilizzare contro pistoncini con profilo anti grimaldello

Numero e disposizione dei pistoncini

Per aprire un cilindro con tensore e grimaldello si cerca di spostare un pistoncino dopo l’altro con il grimaldello, in modo da ottenere la posizione di apertura, mentre il tensore tiene il barilotto sotto l’effetto di una leggera rotazione.

Maggiore è il numero dei pistoncini e più difficile è allinearli tutti correttamente con il grimaldello.

Maggiore è il numero dei pistoncini e più difficile è allinearli tutti correttamente con il grimaldello.

Questa operazione è evidentemente tanto più difficile quanto maggiore è il loro numero e tanto più è variata, su diversi assi, la loro disposizione.

Numero di altezze per pistoncino

Il numero delle possibili altezze con cui è tecnicamente realizzabile ogni pistoncino, elevato al numero di pistoncini, determina il numero di cifrature teoriche possibili per quel cilindro, e quindi il numero di potenziali chiavi diverse ottenibili. Questo, oltre ad essere un ulteriore fattore di sicurezza, perché maggiore è il numero delle combinazioni possibili e minore è la probabilità che si trovi casualmente una chiave in grado di aprire più di un cilindro, rende anche più difficile l’uso del grimaldello, perché:

  • Più sono le altezze usate da ogni pistoncino, minore è la differenza tra due altezze diverse e maggiore deve essere la sensibilità e l’abilità per trovare l’altezza corretta con il grimaldello.
  • L’alternanza di parecchie altezze di pistoncini, diverse fra loro, rende più difficile l’uso del grimaldello.

Contropistoncini che contrastano il grimaldello

Per allineare con il grimaldello i pistoncini nella giusta posizione, è necessario tastarli e muoverli con lo strumento per trovare la posizione di apertura. Nei cilindri di alta sicurezza, ed anche in molti altre tipologie di articoli Viro, la forma dei contropistoncini è studiata in modo da rendere più difficile questa operazione. Contro pistoncini detti “a doppia T”, a bobina o “con testa a fungo” fanno sì che, sotto l’azione del grimaldello, le loro estremità, che hanno diametro maggiore rispetto al resto della loro struttura, tendano ad incastrarsi fra corpo e barilotto del cilindro, rendendone difficoltoso il movimento.

Nella fila in alto vengono mostrati i pistoncini, nella fila di mezzo i contropistoncini tradizionali a profilo cilindrico, mentre nella fila in basso si possono vedere diversi contro pistoncini con profili anti picking.

Nella fila in alto vengono mostrati i pistoncini, nella fila di mezzo i contropistoncini tradizionali a profilo cilindrico, mentre nella fila in basso si possono vedere diversi contro pistoncini con profili anti picking.

Una efficace spiegazione visiva è offerta in questo video:

Conclusioni

Ancora una volta, a dispetto dell’apparente somiglianza, i cilindri a profilo europeo possono essere molto diversi gli uni dagli altri. Quando scegliamo un prodotto è quindi importante capire quali sono le esigenze cui deve rispondere e quindi quali devono essere le sue caratteristiche. I cilindri di alta sicurezza, resistenti alle manipolazioni con destrezza, oltre che agli attacchi con forza bruta, sono in genere utilizzati sulle porte di ingresso, mentre sulle porte interne o sugli accessi che possono comunque essere aggirati in altri modi (come ad esempio i cancelletti pedonali da giardino), si prediligono modelli più semplici, economici e robusti.

Guarda le caratteristiche del cilindro di alta sicurezza Viro Palladium

Guarda il video di presentazione del cilindro di alta sicurezza Viro Palladium

2 pensieri su “Come si riconosce un cilindro europeo di alta sicurezza? – Parte III

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