Le aperture con destrezza sono utilizzate dai ladri solo nel 5% dei casi.

Su internet ci sono video in cui serrature e lucchetti vengono aperti con grande facilità… è davvero così?

Aprire una serratura senza romperla è possibile, e tanti video su internet lo dimostrano. A vederli sembra anche una cosa molto semplice. Ma per evitare di farsi impressionare, è bene tenere presente che nella realtà le cose sono decisamente più complesse.

In primo luogo aprire una serratura con destrezza con la tecnica del lockpicking non è per niente facile. Per questo chi riesce a farlo è spesso orgoglioso di sé, si filma e pubblica i video su internet. Perché è un’attività che richiede una grande abilità, come tuffarsi dalla piattaforma o suonare il violino. Si può imparare, ma richiede impegno, studio, dedizione e tanta pratica. Non è una cosa che si possa improvvisare e non è un’abilità così diffusa, tant’è che meno del 5% dei furti avviene con questi metodi. Il resto avviene passando da aperture lasciate aperte o scassinando porte e finestre con la forza.

In secondo luogo, se si guardano attentamente questi filmati, si vede che nella quasi totalità dei casi, i lucchetti o i cilindri vengono tenuti in mano, ben illuminati da una luce diretta e chi pratica il lockpicking si trova in un ambiente tranquillo e silenzioso, come uno studio.

Aprire una serratura tenendola in mano è molto più semplice che farlo quando la serratura è montata

Aprire una serratura tenendola in mano è molto più semplice che farlo quando la serratura è montata

In questo modo si riescono a sentire i suoni provenienti dall’allineamento dei pistoncini interni e si può muovere il lucchetto o il cilindro a piacimento. Il lockpicking è favorito da 3 condizioni: silenzio, tranquillità e illuminazione adeguata. Tutt’altra cosa è invece aprire un lucchetto o un cilindro in una situazione reale, dove non è possibile impugnarlo e muoverlo a piacimento, dove ci sono rumori ed elementi di disturbo. Magari, se si tratta di un lucchetto, dovendo lavorare anche in una posizione molto scomoda. Ad esempio i lucchetti delle serrande sono fissati a terra, mentre in altre applicazioni sono spesso bloccati da anelli di ancoraggio o da catene.

Nel caso dei lucchetti utilizzati per chiudere bici e moto, la cosa più semplice ed efficace che si può fare per prevenire il picking è posizionarli in modo che non siano facilmente impugnabili, che non si muovano con semplicità e che la serratura non sia immediatamente accessibile. Come il senso comune suggerisce, è poi buona norma evitare di lasciare il mezzo parcheggiato in luoghi bui, con pochissimo passaggio e dove un eventuale ladro possa agire indisturbato.

Questi suggerimenti non sono applicabili alle serrature degli immobili. In questo caso le contromisure possono essere di tre tipi:

  • utilizzare sulle porte serrature diverse, che necessitano di differenti competenze per cercare di attaccarle
  • affiancare alla serratura meccanica un allarme elettronico che avverta dei tentativi di effrazione, come avviene nella nuova Spranga Universale Elettronica Viro
  • utilizzare cilindri il più possibile resistenti al lockpicking

I fattori che determinano la resistenza di un cilindro al lockpicking

Il lockpicking consiste nell’allineare manualmente i pistoncini all’interno del cilindro, come avverrebbe inserendo la chiave. In questo modo è possibile ruotare il barilotto e aprire la serratura.

Nel lockpicking ogni pistoncino viene allineato con il grimaldello

Nel lockpicking ogni pistoncino viene allineato con il grimaldello

Numero di pistoncini

Dato che si devono allineare ad uno ad uno i pistoncini, un cilindro è tanto più difficile da aprire con destrezza quanto maggiore è il numero dei pistoncini stessi. I migliori cilindri Viro arrivano a 7 pistoncini, quando i modelli base ne hanno solo 4.

Forma dei contro pistoncini

La forma dei contro pistoncini può essere studiata in modo da contrastare l’azione del grimaldello. I lucchetti e i cilindri Viro utilizzano ad esempio contro pistoncini “a fungo” (con la testa e la base più grandi rispetto al corpo cilindrico) che, sotto la spinta del grimaldello, tendono a incastrarsi fra corpo e barilotto del cilindro,  rendendo particolarmente difficile il lockpicking.

I contropositoncini con forme diverse da quella cilindrica tendono ad incastrarsi quando sono manovrati con il grimaldello, ostacolando così il lockpicking

I contropositoncini con forme diverse da quella cilindrica tendono ad incastrarsi quando sono manovrati con il grimaldello, ostacolando così il lockpicking

Precisione delle lavorazioni

Il lockpicking sfrutta le piccole imprecisioni e tolleranze di lavorazione per “trovare” la posizione corretta dei pistoncini e allinearli. L’apertura con destrezza è quindi tanto più difficile quanto più precise sono le lavorazioni. Per questo è meglio comprare prodotti di marchi noti ed affidabili, meglio se realizzati in Italia, dove la qualità delle lavorazioni meccaniche è in genere eccellente, piuttosto che articoli di importazione orientale.

Pistoncini disposti su piani diversi

Avere pistoncini disposti su piani diversi, come nel lucchetto cilindrico Viro o nel nuovo cilindro Viro Palladium, oltre a contrastare efficacemente il key bumping, rende anche più difficile il lockpicking, perché moltiplica gli elementi da allineare e rende particolarmente complicato allineare i pistoncini su un piano mentre si tengono fermi quelli sugli altri piani.

Il lucchetto cilindrico Viro ha un pistoncino di sicurezza da lato opposto rispetto ai pistoncini

Il lucchetto cilindrico Viro ha un pistoncino di sicurezza da lato opposto rispetto ai pistoncini

Il nuovo cilindro ad alta sicurezza Viro Palladium ha diversi elementi mobili posti su piani diversi rispetto a quello dei pistoncini, in modo da rendere particolarmente difficile il lockpicking

Il nuovo cilindro ad alta sicurezza Viro Palladium ha diversi elementi mobili posti su piani diversi rispetto a quello dei pistoncini, in modo da rendere particolarmente difficile il lockpicking

Profilo della chiave

Il profilo di un cilindro è, in parole povere, la forma della fessura dove si inserisce la chiave. Quanto più il profilo è elaborato, tanto maggiore è la sua sicurezza, perché in profili complessi è più difficile inserire strumenti da scasso. Il profilo più diffuso, chiamato “Paracentrico” o“Universale”, ha la classica forma arrotondata a “S”, che lascia spazi abbastanza ampi per l’introduzione e il movimento di strumenti da scasso. Profili più complessi, come quelli brevettati da Viro, sono invece caratterizzati da svariati angoli acuti o retti combinati tra loro, che rendono molto più difficile muovere liberamente grimaldelli e altri strumenti all’interno del barilotto.

Naturalmente l’ottenimento di profili complessi prevede maggior precisione nelle lavorazioni e conseguente riduzione dei giochi, rispetto al profilo Universale, per questo i prodotti di scarsa qualità non utilizzano profili elaborati.

Un altro vantaggio dei profili di sicurezza è che di solito le chiavi sono a duplicazione controllata ed è quindi più difficile realizzarne delle copie abusive.

Il comune paracentrico o universale lascia spazi relativamente ampi per l’introduzione e il movimento di strumenti da scasso.

Il comune paracentrico o universale lascia spazi relativamente ampi per l’introduzione e il movimento di strumenti da scasso.

Vedere un video su internet e concludere che aprire una serratura con destrezza sia un gioco da ragazzi è quindi come andare al circo e concludere che sia facile fare il trapezista. Si può fare, ma non è così semplice come sembra. Inoltre, conoscendo il rischio, è possibile contrastarlo in modo efficace scegliendo i prodotti giusti, installandoli nel modo corretto e utilizzandoli con accortezza.

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