Le 3 dimensioni di un lucchetto: le conosci?

Di lucchetti in commercio se ne trovano di tante forme e dimensioni. Ma quando si tratta di sceglierne uno, oltre a guardare le caratteristiche specifiche, come i trattamenti termici e chimici cui sono stati sottoposti, o la resistenza generale del prodotto, è importante valutare quale lucchetto, in base alle sue dimensioni, può rispondere meglio alle proprie esigenze. 

Partiamo dunque dalla “anatomia” del lucchetto. Sebbene le linee possano variare da modello a modello, il lucchetto, esteriormente, si presenta di solito così:

Lucchetto Rettangolare Viro con Arco
Lucchetto rettangolare Viro con arco
Lucchetto monoblocco
Viro con asta

Pertanto, le dimensioni da verificare saranno: 

  • Le misure del corpo del lucchetto
  • Il diametro dell’arco/asta di chiusura
  • La luce dell’arco/asta di chiusura

1. Le dimensioni del corpo di un lucchetto

Un aspetto evidente è la dimensione del corpo del lucchetto. Perché è importante e cosa comportano dimensioni diverse? 

Prendiamo ad es. un lucchetto piccolo a chiave, un lucchetto grande a chiave e un lucchetto a combinazione

Se sezionassimo un lucchetto tradizionale a chiave, troveremo al suo interno, tra gli altri componenti, un barilotto e un certo numero di pistoncini. 

Ora, un lucchetto di piccole dimensioni, per ragioni strutturali, potrà alloggiare un barilotto più piccolo, e di conseguenza, un minor numero di pistoncini rispetto ad un lucchetto di dimensioni maggiori. 

Considerando che, meno sono i pistoncini, più facile sarà forzare la serratura del lucchetto, se si dovesse optare per un lucchetto molto piccolo (ad esempio da 20 mm) il numero di combinazioni possibili per quel tipo di chiave (magari con soli 3 pistoncini) potrebbe essere inferiore rispetto a quello di un lucchetto a combinazione. 

È dunque sempre preferibile un lucchetto a combinazione? No. Solo nei casi in cui si debba optare per lucchetti di dimensioni molto ridotte, come ad esempio per chiudere valigie o borsette, o in quei casi in cui la comodità dovesse giocare un ruolo importante a discapito della sicurezza, come ad esempio per chiudere un armadietto in palestra. In altri casi, un lucchetto più grande e con un maggior numero di pistoncini potrebbe rappresentare la migliore opzione.

2. Il diametro dell’arco/asta di un lucchetto

Altrettanto importanti sono le dimensioni del componente che rappresenta il sistema di chiusura del lucchetto, specialmente il suo diametro.  
Quindi, non solo l’arco/asta di un lucchetto va scelto in modo che sia adatto a passare attraverso i punti di fissaggio che il prodotto dovrà difendere, ma va tenuto conto che rappresenta l’elemento più critico nei confronti dei possibili attacchi dei malintenzionati. 

Infatti, per ragioni strutturali, deve avere dimensioni più ridotte rispetto al corpo in cui è alloggiato, risultando pertanto potenzialmente più esposto ai tentativi di taglio/scasso. Ecco perché sono importanti sia i materiali che i trattamenti che si effettuano su questo componente del lucchetto. 

È bene sottolineare comunque che non esistono dimensioni standard “giuste” a prescindere dall’applicazione, così come sarebbe un errore sostenere che i lucchetti con arco corto sono a priori più sicuri di quelli con arco lungo, pur essendo spesso così. Ma allora come scegliere? La risposta è semplice, in funzione del tipo di bene da proteggere e verificando che lo spazio potenzialmente libero, tra il corpo del lucchetto, il bene e l’arco, sia il più possibile ridotto.

Arco ed asta hanno la stessa funzione. Nei lucchetti, generalmente corazzati o monoblocco, che presentano l’asta al posto dell’arco, è giusto prestare la stessa attenzione oltre che al diametro e alla qualità dei materiali, anche alla lunghezza dell’asta di chiusura. 

3. Le dimensioni della luce dell’arco/asta di un lucchetto

Per “luce” si intende lo spazio libero compreso tra arco/asta e il sottostante corpo del lucchetto. Ecco allora che le dimensioni dell’arco o dell’asta saranno direttamente proporzionali alla luce che, se non avrà dimensioni adatte al punto di fissaggio, potrebbe lasciare uno spazio libero sfruttabile dai ladri per introdurre strumenti da scasso.

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