Castelli e fortezze o case dei giorni nostri? Differenze e similitudini in termini di sicurezza

Castelli e fortezze o case dei giorni nostri? Differenze e similitudini in termini di sicurezza

I castelli e le fortezze medievali, noti per la loro robustezza, oltre ad essere costruiti con materiali massicci, prevedevano numerosi perimetri di difesa a scopo di protezione dalle minacce nemiche.

La struttura dei castelli

Castello di Bodiam, Regno Unito edificato nel XIV secolo.
Picture by Phil Laycock / Bodiam Castle

Sul perimetro più esterno, ad esempio, era molto comune trovare un fossato, che impediva o rendeva difficoltoso l’accesso dei nemici sia all’edificio principale che alle costruzioni secondarie, quali scuderie, cucine e mulini. La sua funzione era anche quella di impedire al nemico di attaccare dal basso le torri e, al tempo stesso, di mantenere gli assedianti ad una distanza tale che permettesse di colpirli con frecce e dardi. Fra le altre difese esterne, vi erano poi le cinta murarie, il vero perimetro difensivo, il ponte (fisso o levatoio) e la porta, più vulnerabile e che, per questo, veniva fortificata e protetta con catenacci, spranghe e vari sistemi di chiusura. 

Possiamo constatare dunque che già prima del 1500 si sapeva che, per difendere le cittadelle, era necessario non lesinare sulla qualità dei materiali e sugli elementi di sicurezza.

Perimetri di sicurezza e tipologie di abitazione

Anche le nostre case, seppur diverse da castelli e fortezze, possiedono, ognuna a suo modo, delle linee perimetrali di difesa. 

Molto spesso si è portati a credere che più il numero delle porte che separano i malintenzionati dalla nostra abitazione è alto e più saremo al sicuro. Come abbiamo detto altre volte, tuttavia, la percezione della sicurezza non sempre coincide con la sicurezza reale. Infatti, a prescindere dal numero dei “perimetri difensivi”, se questi ultimi non sono protetti adeguatamente, non svolgeranno a dovere la funzione che sarebbero chiamati a compiere. 

Posizionamentoanno di costruzione e tipologia di abitazione sono fattori che possono influire sul numero e la varietà dei perimetri di difesa. Case differenti avranno dunque, nella maggior parte dei casi, “perimetri difensivi” diversi tra loro: 

  • un appartamento in centro città, ad esempio, potrebbe avere un portone d’ingresso al condominio e la porta di casa;
Picture by Unsplash.com
  • una villa in collina o in campagna avrà probabilmente un primo accesso con cancello e cancelletto e una porta d’ingresso alla casa;
Picture by Unsplash.com
  • un edificio in periferia potrebbe avere cancello e cancellettoporta d’ingresso al condominio e porta di casa

Sicurezza e furti nelle abitazioni

Nessuna delle tre opzioni sarà più sicura a priori se tali punti di accesso non saranno difesi adeguatamente. In un post precedente, avevamo fornito un quadro dettagliato su furti e rapine pre, durante e post lockdown, secondo l’ISTAT e, nonostante l’evidente diminuzione della microcriminalità nella fase di lockdown, i dati rilasciati nel BES sottolineano che con le riaperture i furti torneranno a salire. Nel prossimo articolo vedremo come fare un check-up della casa, di qualunque tipologia si tratti, per trarre il massimo beneficio dai suoi perimetri di difesa e renderla il più sicura possibile.

First picture by WyrdLight.com, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


due + sei =