E-BIKE: ECCO TUTTI I VANTAGGI CHE VALE LA PENA PROTEGGERE

Le e-bike sono il mezzo “green” dell’anno e, in un futuro non molto lontano, post-coronavirus, potrebbero diventare uno dei mezzi più apprezzati nelle grandi città.

Ma cosa distingue davvero un e-bike da un’auto o un mezzo pubblico? Perché non dovremmo acquistare uno scooter o più semplicemente una bici tradizionale?

E-bike, bici elettrica, bici a pedalata assistita o pedelec?

Prima di proseguire è giusto fare una piccola precisazione. Molto spesso i termini “bici elettrica”, “e-bike” e “bici a pedalata assistita” vengono usati in modo intercambiabile, dando luogo ad una certa confusione.

In realtà, è importante prestare attenzione al termine usato, in quanto la legge che regola questi veicoli varia a seconda della categoria in cui rientrano.

E-bike”, “bicicletta a pedalata assistita”o “pedelec” sono sinonimi ed indicano lo stesso mezzo di trasporto. In un contesto europeo possono assumere anche il nome di “EPAC -Electric Pedal Assisted Cycle”.  Sia l’articolo 50 del codice della strada Italiano, che la direttiva europea 2002/24 identificano questo tipo di veicolo nella categoria dei “velocipedi”, la stessa delle bici tradizionali. Si tratta di veicoli a due ruote dotati “di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale di 0,25 kw la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare”. 

La bicicletta elettrica invece, chiamata anche “speed pedelec”, rientra nella categoria dei ciclomotori. In questo caso, il motore elettrico di cui è provvista non serve soltanto a fornire un aiuto o una spinta, bensì a sostituirsi completamente alla pedalata qualora fosse necessario. In quanto ciclomotore, questo veicolo non rientra nelle direttive sopra citate (per chi fosse interessato, suggeriamo di informarsi sulle norme che regolano l’uso di questo mezzo). Il motore elettrico ausiliario di potenza nominale va da 1 kw a 4 kw per raggiungere una velocità massima di 45 km/h.

In questa serie di articoli il focus sarà sulla categoria dei velocipedi, quella delle e-bike.

I vantaggi dell’e-bike (bici a pedalata assistita o pedelec)

Ovviamente ogni mezzo a 2 ruote possiede caratteristiche peculiari che lo rendono più o meno adatto alle esigenze dell’utente. Vediamo pero quali potrebbero essere i reali vantaggi che deriverebbero dall’acquisto di una bici a pedalata assistita.

1) Ecosostenibilità

Al primo posto, l’ecosostenibilità. Potevamo immaginarlo: le e-bike, dopo quelle tradizionali, sono infatti il mezzo più “green”. Ciò dovrebbe significare (sempre che siano correttamente affrontate le questioni legate all’approvvigionamento, trasformazione e smaltimento dei componenti che costituiscono le batterie) un maggiore rispetto per l’ambiente, da cui dovrebbero conseguire aria più pulita in città e minori problemi respiratori. Rispetto alle bici tradizionali, le e-bike permettono maggiore velocità e minore sforzo.

2) Abbattimento dei costi del carburante

A differenza di scooter e auto, le e-bike (ma anche le bici elettriche) non richiedono il rifornimento di carburante, in quanto alimentate a elettricità grazie ad una batteria al litio ricaricabile e sostituibile. Ti preoccupa il costo della ricarica? Ti invitiamo a leggere questo articolo molto dettagliato sui costi e le spese di ricarica. Come potrai vedere, le spese prevedono un costo massimo di 50 euro per 500 ricariche. Non sembra male. 

3) Abbattimento dei costi di mantenimento

L’e-bike, di per sé richiede veramente poca manutenzione. Se ci si premunisce di tenerla al riparo dalle intemperie e, soprattutto, al sicuro da potenziali ladri di biciclette con sistemi antifurto adeguati, il gioco vale veramente la candela. Al momento niente bollo, tagliando o assicurazione. 

4) Evita il traffico e i cantieri

Con la bici a pedalata assistita, come con le normali bici, ma con minore sforzo, sarà possibile evitare gli imbottigliamenti da traffico o le code che si creano nelle ore di punta in prossimità di cantieri; probabilmente quanto si è sempre desiderato.

5) Accesso a zone a traffico limitato

Alcune zone di molte città prevedono un divieto di transito per i veicoli a motore. Tuttavia, i pedelec, individuati come velocipedi, presentano un motore elettrico con limite di 25 km/h e, per questo, possono normalmente accedere a zone vietate a macchine e motorini! 

6) Annullamento dell’attesa dei mezzi pubblici

Cosi come ogni altro mezzo privato, le bici a pedalata assistita consentono di evitare l’attesa che spesso accompagna l’utilizzo dei mezzi pubblici oltre che di partire da un punto A e arrivare a un punto B, senza le fastidiose fermate intermedie. Si può dire che questo mezzo di trasporto “green” sia specialmente indicato qualora nella routine quotidiana siano previsti spostamenti brevi per i quali l’auto sembra essere quasi d’intralcio e i piedi un po’ troppo lenti.

7) Attività fisica sì…ma assistita!

Ecco uno dei maggiori privilegi, che nessun altro mezzo può fornire: tutti i benefici dell’attività cardiovascolare all’aperto di una bici tradizionale in combinazione con la comodità della pedalata assistita per i tratti più lunghi o più ostici. Ovviamente i più allenati potranno disattivare la pedalata assistita in qualsiasi momento ed utilizzare il mezzo come una normale bici, facendo anche una più intensa attività fisica in quanto, a parità di dimensioni, il peso di una e-bike è solitamente maggiore di quello di una bicicletta.

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