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Questo è l’armadio di sicurezza porta fucili che fa dormire sonni tranquilli ai cacciatori

Sta ripartendo anche quest’anno la stagione venatoria. È tempo quindi di riprendere in mano fucili e doppiette. Ma perché la caccia sia solo uno sport senza rischi inutili è necessario maneggiare sempre le armi nella massima sicurezza.
Un problema particolarmente delicato è quello della custodia dei fucili quando non vengono utilizzati. Bisogna infatti impedire che possano cadere nelle mani di malintenzionati o anche semplicemente di persone incapaci di gestirli, a partire prima di tutto dai minori. Lo dice il buon senso ma anche la legge (n. 110 del 1975, n. 203 del 12 luglio 1991 e D. Lgs 204 del 2010).

Anche se la custodia all’interno di armadi di sicurezza non è un obbligo esplicito (in quanto la legge afferma genericamente che “il detentore delle armi deve assicurare che il luogo di custodia offra adeguate garanzie di sicurezza”), gli armadi porta armi e munizioni rappresentano comunemente il modo più sicuro per riporre i fucili. L’unico in grado di garantire la ragionevole certezza che le armi vengano usate solo da chi è autorizzato e quello che meglio protegge da eventuali contestazioni di incauta custodia.

L’armadio di sicurezza porta fucili “Diario di caccia” Viro, fa dormire sonni tranquilli ai cacciatori perché è costruito in modo da offrire le più ampie garanzie di sicurezza.

L’armadio di sicurezza porta fucili a combinazione elettronica “Diario di caccia” Viro.

Una sicurezza elettronica ai massimi livelli

Il “Diario di caccia” Viro è dotato di un’avanzata serratura a combinazione elettronica che elimina completamente la necessità di trovare un nascondiglio sicuro per la chiave e non espone al rischio di perderla o di farsela sottrarre.

Il pannello di controllo dell'armadio di sicurezza porta fucili a combinazione elettronica “Diario di caccia” Viro.

Il pannello di controllo dell’armadio di sicurezza porta fucili a combinazione elettronica “Diario di caccia” Viro.

Per aprirlo è possibile utilizzare 2 combinazioni diverse da 6 a 10 cifre ognuna, personalizzabili a piacere. Volendo è quindi possibile impostarle in modo che siano uguali ad un altro codice segreto che si conosce già a memoria. La possibilità di utilizzare 2 combinazioni diverse rende inoltre comodo l’utilizzo dell’armadio da parte di più persone.

La gestione elettronica della serratura offre una maggiore sicurezza rispetto alle serrature meccaniche anche perché, dopo 6 tentativi di apertura con codice errato, scatta un blocco di sicurezza per impedire che si possa indovinare la combinazione giusta procedendo per tentativi.

La presenza dell’elettronica è un fattore di comodità perché, oltre a mettere a disposizione numerose funzioni avanzate pensate apposta per i cacciatori (che approfondiremo in un prossimo articolo), consente di consultare l’archivio storico delle ultime 50 operazioni effettuate per sapere in ogni momento: chi e quando ha aperto l’armadio, quanti e quali tentativi di apertura con codici errati sono stati compiuti, se e quando si è attivato un blocco di sicurezza e se l’armadio è stato aperto con la chiave di emergenza.
La chiave meccanica di emergenza è chiamata in questo modo perché non dovrebbe essere utilizzata praticamente mai. La sua utilità è solo nel caso in cui, nonostante i molteplici avvisi anticipati, si siano lasciate scaricare completamente le batterie. Oppure se l’armadio avesse subito un attacco che, pur non riuscendo ad aprirlo, ne abbia danneggiato l’elettronica. Per questo non dovrebbe essere custodita nello stesso ambiente ove si trova l’armadio, ma in un luogo diverso, conosciuto dal legittimo proprietario. In questo modo si evita che la chiave di emergenza possa cadere in mani sbagliate, cosa che vanificherebbe le numerose difese elettroniche.

Una grande qualità costruttiva

Di armadi porta fucili con combinazione elettronica ne esistono di tanti tipi, misure e prezzi. La differenza tra l’armadio porta fucili “Diario di caccia” Viro ed altri armadi, è data da moltissimi particolari, anche nascosti. Molti armadi elettronici economici hanno ad esempio un punto debole nel display o dietro la tastiera che non sono adeguatamente protetti e possono essere sfruttati dai malintenzionati per introdurre all’interno strumenti da scasso.

Il display del “Diario di caccia” Viro ha invece una protezione posteriore contro lo sfondamento proprio per contrastare questo tipo di attacchi. Un altro possibile punto debole degli armadi con serratura elettronica è l’elettromagnete che comanda l’apertura della serratura: se si riesce a perforare lo sportello in corrispondenza di un elettromagnete senza protezioni, è infatti possibile farlo scattare per aprire l’armadio. Per questo l’elettromagnete dell’armadio Viro è protetto, da un’apposita piastra di acciaio, contro i tentativi di perforazione.

Anche la scheda elettronica è stata accuratamente progettata in modo da proteggerla contro i tentativi di manomissione con scariche ad alta tensione e contro i danni accidentali che potrebbero derivare dall’inversione involontaria della polarità delle pile.

L’armadio è dotato infine di memoria non volatile, per cui, anche senza pile o con pile scariche, non vengono persi i codici di apertura né i dati memorizzati.

Una meccanica interamente in acciaio

Naturalmente un’elettronica raffinata servirebbe a poco se poi l’armadio fosse debole dal punto di vista meccanico. Ma non è questo il caso. Una caratteristica che distingue il “Diario di caccia” Viro da tanti altri armadi porta fucili è ad esempio che tutti i componenti interni sono interamente realizzati in acciaio, senza parti in plastica, a garanzia di resistenza e durata nel tempo.

Ovviamente anche tutti i componenti esterni sfruttano la resistenza dell’acciaio:

  • La cassa è realizzata in acciaio di 1,5mm di spessore e la parete posteriore è dotata di fori per l’ancoraggio al muro, proprio come le casseforti da mobile.
  • Lo sportello, spesso ben 3mm, è realizzato in acciaio e va in battuta su 3 lati per contrastare efficacemente i tentativi di sfondamento. Il lato cerniere, che è uno dei punti più frequentemente attaccati, è invece protetto contro lo strappo.
  • Le cerniere sono in acciaio e hanno un diametro di 14mm con perni da 7mm, sempre in acciaio.
  • La serratura comanda 4 catenacci rotanti anti taglio in acciaio, 2 orizzontali e 2 verticali, per contrastare lo sfondamento e lo strappo dello sportello.

La qualità costruttiva dell’armadio Viro si nota anche in tanti altri piccoli particolari, come il pomolo rivestito in ABS antiscivolo, ma con anima interna in acciaio, realizzata con punto di rottura programmato, per cui se si prova a forzare il pomolo, questo si spezza in un punto preciso, senza lasciare appigli né fori attaccabili con strumenti da scasso. O il cilindro della serratura di emergenza, che è protetto da un’apposita piastrina anti trapano.

Dettaglio dei due catenacci orizzontali e del pomolo.

Dettaglio dei due catenacci orizzontali e del pomolo.

Conclusioni

Perché l’uso delle armi sia solo un divertimento, è necessario custodirle con la massima cura; per questo è sempre consigliato riporle in un vero armadio di sicurezza, meglio ancora se quest’armadio offre servizi e protezioni aggiuntive, come nel caso del “Diario di caccia”Viro. Si riduce così al minimo possibile il rischio che le armi cadano nelle mani sbagliate e si risponde nel modo più rigoroso possibile agli obblighi di legge, mettendosi al riparo da possibili contestazioni.

Guarda le caratteristiche tecniche dell’armadio di sicurezza “Diario di caccia”

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