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Archi rigidi: pro e contro e 5 consigli utili

Gli archi rigidi, detti anche lucchettoni ad U o U-locks o bloster in inglese, sono tra gli antifurto meccanici più utilizzati per legare moto, bici e scooter. Sono in genere ritenuti molto sicuri, forse perché il loro aspetto massiccio lascia intendere un’elevata resistenza, ma questo è vero solo in parte. Gli archi rigidi hanno infatti alcuni limiti che è bene conoscere per poterli utilizzare al meglio.

Pro

  • Praticità. Rispetto ad un lucchetto con catena gli archi rigidi possono essere più pratici da maneggiare perché sono un pezzo unico, e da riporre, perché sono piatti e non devono essere arrotolati, come le catene.
  • Elevata resistenza al taglio. Dal punto di vista della sicurezza il punto di forza dei lucchettoni ad U è sicuramente l’elevata resistenza al taglio dell’arco che deriva dalla sua generosa sezione. Ma questo è vero solo se l’arco è realizzato con materiali adeguati, come l’acciaio temprato, altrimenti tagliarlo è piuttosto semplice, nonostante le dimensioni. I migliori lucchetti ad U hanno archi di sezione quadrata, in modo da opporre ancora più resistenza alle lame delle cesoie, che normalmente sono predisposte al taglio di sezioni rotonde.

    Se i materiali non sono adeguati tagliare l'arco rigido non è difficile, a dispetto delle dimensioni

    Se i materiali non sono adeguati tagliare l’arco rigido non è difficile, a dispetto delle dimensioni

Contro

  • È difficile ancorare il mezzo ad un punto fisso. Proprio a causa della loro rigidità e della lunghezza limitata è difficile riuscire a fissare il mezzo ad un punto fisso. Con un po’ di fatica è in genere possibile per le bici, se il punto fisso è abbastanza piccolo, come un paletto o un inferriata e se ci si accontenta di legare un solo punto della bici. Per le moto e gli scooter è molto più difficile e spesso impossibile.
  • È difficile fissare tra loro diverse parti del mezzo. Quando si usa un antifurto meccanico è sempre consigliato fissare tra loro diverse parti del mezzo, come le ruote e il telaio. Per gli stessi motivi visti sopra con l’arco rigido questa operazione risulta difficoltosa per le bici e pressoché impossibile per moto e scooter. Se poi si volesse legare sia diverse parti del mezzo tra loro che il mezzo ad un punto fisso, le difficoltà sono ancora maggiori, e nella maggioranza dei casi l’operazione non risulta fisicamente possibile.

    Questo è quello che si rischia legando solo il telaio...

    Questo è quello che si rischia legando solo il telaio…

  • L’arco può essere strappato. Proprio le notevoli dimensioni, che da un lato sono un elemento di resistenza, possono diventare controproducenti perché, lasciando ampi spazi liberi all’interno dell’arco, facilitano l’introduzione di leve o, peggio ancora, di piccoli martinetti idraulici, con cui è può essere facile strappare l’arco dal corpo, se i meccanismi interni non sono abbastanza resistenti.

    I tentativi di strappo dell'arco, anche quando falliscono, possono rovinare irrimediabilmente il telaio.

    I tentativi di strappo dell’arco, anche quando falliscono, possono rovinare irrimediabilmente il telaio.

5 consigli per usarli al meglio

  1. Usare prodotti di qualità. Il primo consiglio, come sempre, è di acquistare un prodotto di qualità. Realizzare archi di grandi dimensioni con materiali adeguati e meccanismi interni sufficientemente resistenti allo strappo ha un costo e non possiamo aspettarci di pagare un prodotto che abbia delle buone prestazioni meno di una ventina di euro.

    Un arco rigido realizzato in acciaio temprato è molto resistente al taglio. Nella foto un arco cilindrico Viro.

    Un arco rigido realizzato in acciaio temprato è molto resistente al taglio

  2. Non lasciare spazi liberi all’interno dell’arco. Gli archi rigidi vanno sempre usati in modo da riempire il più possibile lo spazio all’interno dell’arco in modo da rendere difficile l’introduzione di leve e soprattutto di martinetti.
  3. Non farli toccare a terra. Anche per gli archi rigidi vale lo stesso consiglio dato per le catene: se toccano terra sono molto più facili da tagliare con un paio di cesoie. Per questo è sempre buona norma utilizzarli in modo che rimangano sospesi.

    Archi rigidi e catene non vanno mai fatti toccare a terra, perché altrimenti diventa più semplice tagliarli.

    Archi rigidi e catene non vanno mai fatti toccare a terra, perché altrimenti diventa più semplice tagliarli.

  4. Usarli assieme ad un cavo flessibile. Gli archi rigidi possono essere abbinati ad un cavo intrecciato di elevato diametro utilizzato per legare diverse parti del mezzo e/o per ancorare il mezzo ad un punto fisso. In questo caso l’arco rigido funge quindi anche da lucchetto per il cavo flessibile. Come abbiamo visto i cavi intrecciati non sono il massimo della resistenza, ma in questo caso si limitano ad offrire una protezione aggiuntiva che si somma a quella dell’arco rigido.
  5. Usarli per chiudere le ruote di moto e scooter. Uno degli impieghi consigliati per gli archi rigidi è quello di legare le ruote di moto e scooter. Se la misura dell’arco è stata scelta nel modo corretto, infatti, si riesce ad abbracciare copertone e cerchione lasciando pochissimi spazi liberi all’interno dell’arco. Utilizzato in questo modo l’arco rigido può essere una valida alternativa al blocca disco: ha la stessa praticità, ma è molto più difficile da eludere.

    Arco rigido e cavo flessibile sono un'accoppiata in grado di garantire una buona protezione.

    Arco rigido e cavo flessibile sono un’accoppiata in grado di garantire una buona protezione.

Gli archi rigidi, quindi, se scelti e utilizzati con accortezza, possono essere un valido aiuto a difesa delle nostre amate due ruote. E tu, come ti sei trovato con i lucchettoni ad U? Ti hanno servito instancabilmente per anni? O si sono rivelati inutili? Hanno saputo resistere ad un tentativo di scasso o nessuno si è mai azzardato a toccarli? Raccontaci la tua esperienza con questo tipo di antifurto nei commenti.

Guarda le caratteristiche tecniche degli archi rigidi Viro

2 pensieri su “Archi rigidi: pro e contro e 5 consigli utili

  1. Simonetta Antonini

    Purtroppo avevo assicurato arco rigido alla ruota. Ma avendo dovuto mettere la bici in una rastrelliera,presente al posteggio,mi è stata portata via.

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    1. Francesco Bedussi Autore articolo

      Purtroppo uno dei limti degli archi rigidi è proprio la difficoltà di assicurare assieme ruota e telaio ed entrambi ad un punto fisso, come la rastrelliera. Per questo noi in genere consigliamo la catena con lucchetto.

      Replica

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