COMPARATIVA_LUCCHETTI(intro)

Lucchetti&Lucchetti: prove di resistenza in nebbia salina per il lucchetto Viro 304.

Nel post di questa settimana, come già anticipato nel precedente, passiamo ai fatti, e vi raccontiamo come hanno reagito due lucchetti (uno originale Viro e uno non) al test di resistenza alla corrosione. Come per i test effettuati su catene Viro e imitazioni, anche per i test di confronto lucchetti ci siamo serviti, all’interno del nostro laboratorio prove, degli strumenti necessari per appurare la reale qualità dei prodotti.
Lo scopo principale dei test effettuati è quello di monitorare il comportamento, riproducendo reali condizioni di utilizzo dei materiali impiegati e dei prodotti realizzati con essi.

Prova di ossidazione accelerata dei lucchetti (corrosione forzata) in camera a nebbia salina

Il primo test effettuato, come di consuetudine, è quello della resistenza all’ossidazione in nebbia salina.
I campioni posti all’interno della camera utilizzata per l’esperimento sono esposti ad un ambiente altamente salino e corrosivo che, in tempi relativamente brevi, agisce sui prodotti simulando anche anni di utilizzo (ad esempio, ogni ora in nebbia salina, corrisponde a circa una settimana di esposizione ad intemperie continue).

In questo post vi riportiamo l’esempio del lucchetto Made in Italy Viro art. 304, il quale è stato sottoposto a 18 ore in nebbia salina. In contemporanea, un lucchetto di importazione, diffuso sul mercato italiano, ma non prodotto in Italia, subisce il medesimo test, alle stesse condizioni.
Nel post precedente abbiamo ricapitolato quali sono le caratteristiche che un lucchetto dovrebbe possedere per garantire sicurezza e affidabilità nel tempo.
Mettendo a confronto materiali, trattamenti chimici e meccanismo dei due prodotti, caratteristiche determinanti per poter valutare la qualità di un lucchetto, si nota che non vi è grande differenza per quanto riguarda il materiale utilizzato per il corpo. Questo infatti risulta essere  in entrambi i casi in ottone. Tuttavia, come si può osservare nella foto qui di seguito, i due lucchetti hanno reagito in modo nettamente differente alla prova.

Entrambi i prodotti hanno subìto variazioni a livello estetico. Il lucchetto Viro però, a differenza di quello della concorrenza, nonostante non sia dotato di vernice trasparente in superficie, può tornare alle condizioni iniziali grazie ad una semplice operazione di pulizia superficiale.

Lucchetto Viro 304 dopo la prova in nebbia salina e la pulizia superficiale.

Lucchetto Viro 304 dopo la prova in nebbia salina e la pulizia superficiale.

La vernice trasparente, generalmente utilizzata da produttori di origine orientale, aiuta a mantenere lucido l’ottone, ma è pericolosa per il meccanismo.
Il fattore a cui è necessario prestare più attenzione è  proprio quello del funzionamento. Il prodotto Made in Italy infatti, dopo 18 ore in nebbia salina, risulta perfettamente funzionante, mentre quello importato non può più essere aperto e chiuso regolarmente per un blocco del meccanismo.

Conclusioni

Queste prove rappresentano uno degli strumenti più efficaci per testare la reale affidabilità di un prodotto, osservandone il comportamento in un ambiente con caratteristiche climatiche severe perfettamente riprodotte.
Nel prossimo post vi parleremo delle sostanziali differenze a livello di meccanismo nei due lucchetti e di come essi abbiano reagito ai test di strappo e di taglio dell’asta.

Vedi le caratteristiche tecniche del lucchetto Viro 304

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