La scheda e

Gli armadi di sicurezza elettronici sono affidabili?

Come abbiamo visto nel post precedente gli armadi di sicurezza elettronici sono la soluzione ideale, sia dal punto di vista della sicurezza che della praticità d’uso, in particolare quando lo stesso armadio deve essere utilizzato da più persone, perché eliminano il problema di dover gestire le varie chiavi, con il rischio che cadano in mani sbagliate. Le soluzioni biometriche, inoltre, liberano anche dal problema di doversi ricordare i codici di accesso.

A fronte di tanti vantaggi, però, alcune persone temono che un sistema più tecnologicamente evoluto, come quello elettronico, possa essere meno affidabile della più semplice soluzione meccanica.

L’affidabilità è data dalla qualità

In realtà costruire armadi di sicurezza elettronici affidabili quanto quelli meccanici, ma più comodi e sicuri, è assolutamente possibile. È vero però che non tutti sono in grado di farlo. Per essere affidabile l’elettronica di un armadio di sicurezza deve infatti essere progettata e realizzata specificamente per il compito che deve svolgere, perché deve rispettare diversi requisiti specifici, come per le casseforti. Spesso invece gli armadi di sicurezza economici, specie se di provenienza orientale, utilizzano schede elettroniche commerciali generiche riadattate, che non sono in grado di soddisfare pienamente tutti questi requisiti. Un armadio di sicurezza elettronico si può quindi acquistare in tutta tranquillità a patto di scegliere un produttore specializzato in questo campo.

Cose succede se finiscono le batterie?

Uno dei timori più diffusi a proposito delle casseforti e degli armadi di sicurezza elettronici è di non essere più in grado di aprirli se dovessero esaurirsi le batterie. Anche in questo caso la differenza è data dalla qualità del prodotto. Un buon armadio di sicurezza avvisa infatti dell’approssimarsi dell’esaurimento delle batterie con largo anticipo, permettendo la loro sostituzione ben prima che siano completamente scariche.

Una delle caratteristiche degli armadi di sicurezza elettronici ben progettati e realizzati è inoltre che il consumo delle batterie avviene in modo costante e graduale, evitando così la spiacevole situazione in cui, fino al giorno prima dell’avviso, le batterie sembravano cariche e, pochi giorni dopo, l’armadio non si apre più.

Un armadio di qualità, infine, ha un consumo energetico contenuto, in modo da richiedere solo raramente la sostituzione delle batterie. Gli armadi di sicurezza Viro, ad esempio, sono in grado di svolgere fino a 10.000 operazioni con le stesse pile prima di scaricarle.

Nonostante tutto può comunque succedere, specialmente se si usa l’armadio assai di rado, che le batterie si esauriscano senza che l’utente abbia avuto il tempo per sostituirle. Per questo gli armadi di sicurezza elettronici sono dotati di una chiave di emergenza che permette di aprirli anche con le batterie scariche. Visto che deve essere utilizzata solo in casi di effettiva emergenza questa chiave non pone particolari problemi di sicurezza, perché può essere custodita anche in un luogo diverso da quello dove si trova l’armadio (l’importante è non tenerla dentro l’armadio stesso!) Alcuni armadi, come i Viro Ram-Touch offrono comunque anche la possibilità di collegare un portapile esterno di emergenza in modo da poterli aprire e sostituire le batterie interne.

il portapile esterno di emergenza collegato ad un armadio Viro Ram-Touch

il porta pile esterno di emergenza collegato ad un armadio Viro Ram-Touch

Conclusioni

Un armadio di sicurezza elettronico si può acquistare senza preoccupazioni, a patto però di sceglierne uno realizzato a regola d’arte. Viro, ad esempio, produce casseforti e armadi elettronici da 30 anni, da quando ha lanciato nel 1985 Ram7, la prima cassaforte elettronica di produzione europea.

Guarda l’assortimento degli armadi di sicurezza Viro:

Guarda le funzioni avanzate del sistema di apertura biometrico Viro Ram-Rouch

 

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