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Lucchetti&Catene: Blocca Catena originale vs imitazioni

Dopo qualche settimana di pausa riprendiamo la nostra rubrica Lucchetti&catene. Anche in questo post vi mostreremo foto e video di esperimenti eseguiti in laboratorio, per testare la resistenza dei prodotti originali Viro e delle loro copie di importazione orientale. Questa settimana prenderemo in esame il Blocca Catena Viro, mettendolo a confronto con una sua imitazione.

La prova della nebbia salina

Come abbiamo già visto in post precedenti, il primo test a cui di norma sottoponiamo i due prodotti, un originale Viro e un’imitazione di importazione orientale, è quello della resistenza all’ossidazione.

“Un esempio di prova di corrosione è la camera a nebbia salina: si tratta di un’apparecchiatura all’interno della quale il materiale che si vuole testare è sottoposto ad un ambiente ad elevata concentrazione salina; in questa maniera è possibile simulare il comportamento del materiale in ambienti marini” (Fonte: Wikipedia).

Blocca catena dopo il test nella macchina della nebbia salina.

Come si può osservare, nel Blocca catena, l’unico punto che presenta alcuni piccoli segni di ossidazione è il bordo della piastrina antitrapano. Tale effetto non è connesso alla resistenza del prodotto: infatti la corazza e soprattutto, il meccanismo interno, sono privi di corrosione.

Copia dopo il test nella macchina della nebbia salina.

Nella copia invece ci sono tanti punti di corrosione, soprattutto si può riscontrare un deposito di ossidazione proprio in corrispondenza della zona in cui va inserita la chiave. La quantità sembra poco significativa, ma è sintomo di una ben più grave corrosione subita dal meccanismo interno.
Lo dimostra il video qui di seguito, dove si possono notare chiaramente le differenze fra i due prodotti dopo il test.

Mentre il prodotto originale Viro funziona ancora perfettamente, la copia è bloccata: la chiave si inserisce con estrema difficoltà e non ruota.

Cosa ha reso il prodotto Viro più resistente?

Ciò che ha contribuito durante il test a mantenere il Blocca catena quasi impeccabile, dopo ben 40 ore di nebbia salina, corrispondenti a circa un anno di vita in ambiente reale sottoposto alle intemperie, sono i trattamenti chimici (ramatura, nichelatura e cromatura) ai quali è stato sottoposto, per garantire una maggiore resistenza nel tempo, anche se esposto a condizioni climatiche severe.
Invece il lucchetto-imitazione, dopo le stesse 40 ore di test in nebbia salina presenta la corazza notevolmente danneggiata ed ossidata in più punti. E soprattutto il meccanismo interno è completamente ossidato e non consente più l’apertura del lucchetto con la propria chiave. Questo è un chiaro sintomo di scarsa resistenza alla corrosione, dovuta a trattamenti chimici molto approssimativi.

Un’altra differenza che balza all’occhio è il diverso colore dei due prodotti. Infatti il lucchetto originale Viro ha una liscia e lucida cromatura “a specchio” sulla superficie della corazza in acciaio, mentre la copia ha un effetto cromato satinato opaco.


Non si tratta solo di diversità di natura puramente estetica. Infatti solo lavorazioni perfettamente precise e costanti dei materiali consentono una finitura superficiale “a specchio”, mentre, quando si vogliono “mascherare” incostanze produttive e imperfezioni delle superfici lavorate, o dei materiali stessi, è necessario ricorrere alla satinatura superficiale che rende tutto meno definito.

Nei post successivi vi presenteremo i risultati dei test di resistenza al taglio e alle mazzate. Continuate a seguirci!

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