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La tecnologia al servizio della sicurezza: le nuove casseforti Viro Ram Touch II

Dopo aver parlato dei 5 errori da non commettere quando si installa una cassaforte, desideriamo presentare l’evoluzione della tecnologia biometrica applicata alle casseforti e agli armadi di sicurezza Viro.
Vediamo le funzioni avanzate che rendono Ram Touch II la più innovativa fra le casseforti biometriche per uso domestico e da ufficio.

La prima caratteristica che contraddistingue la gamma Ram Touch II è la nuova tastiera capacitiva, priva cioè di tasti fisici; ciò che appare è soltanto una veste grafica, sotto la quale è attivo un sistema touch. Questa tecnologia, alla quale siamo abituati in altri settori all’avanguardia, come quello della telefonia, elimina completamente il rischio di usura dei tasti con l’uso intenso.
Proprio la tastiera capacitiva e il lettore di impronte integrato (in modo che il tutto sia a filo con lo sportello e che quindi, volendo, sia facile occultare la cassaforte dietro un quadro o un mobile) permettono di agire sulla cassaforte sia con codici numerici, che con le impronte digitali.
L’apertura biometrica avviene semplicemente strisciando il dito sul lettore, in modo tale che la propria impronta digitale (precedentemente registrata) venga riconosciuta e consenta l’accesso. In questo caso il vantaggio è quello di non dover gestire né chiavi né codici, oltre al fatto che la lettura dell’impronta, grazie alla tecnologia utilizzata, che non fotografa le impronte ma ne rileva le minutiae (ovvero le distanze fra le linee del polpastrello, le biforcazioni e le profondità delle stesse, presenti su ogni dito di ogni mano e sempre diverse in tutte le dita) avviene con grande rapidità ed affidabilità, anche nel caso in cui fossero presenti sul dito micro tagli o abrasioni.

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Come fare se più persone devono usufruire della cassaforte in maniera indipendente?

Le casseforti e gli armadi di sicurezza Ram Touch II riconoscono e memorizzano fino a 16 impronte digitali (ed ulteriori 16 codici numerici). Non è quindi un problema se si ha una famiglia numerosa o parecchi colleghi d’ufficio!
Inoltre le ultime 60 operazioni restano sempre registrate nell’archivio storico di memoria, per cui la persona che vi accede per ultima, può controllare chi e quando prima di lui ha effettuato l’accesso, o ha provato ad accedervi, oltre che tutte le altre operazioni di menu compiute.

Cosa accade se un rapinatore mi obbliga ad aprire la cassaforte sotto minaccia?

È possibile attivare l’opzione allarme silenzioso.
Si tratta della possibilità di connettere la scheda della cassaforte ad un allarme con combinatore telefonico collegato alle forze dell’ordine o ad un istituto di vigilanza. Questo avviso in tempo reale scatta solo nel momento in cui la cassaforte viene aperta con una determinata impronta o un determinato codice, preventivamente associati all’allarme silenzioso. Nel caso (malaugurato!) in cui fossimo costretti sotto minaccia ad aprire la cassaforte, potremmo utilizzare il codice associato all’allarme silenzioso, senza insospettire il rapinatore, il quale, sperabilmente,  potrebbe trovare le forze dell’ordine ad aspettarlo proprio fuori dall’edificio.

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Display e tastiera capacitiva della nuova cassaforte Viro Ram Touch II.

E se qualcuno cerca di aprire la mia cassaforte con la forza o per tentativi?

Sono presenti due sistemi utili a prevenire un accesso indesiderato: l’allarme vibrazione e il blocco elettronico automatico. Lo sportello è dotato di un sensore di vibrazioni che, se la scheda elettronica viene collegata con un antifurto esterno (sirena o combinatore telefonico), è in grado di farlo scattare in caso di attacco con forza bruta. Per evitare invece che un ladro tenti di indovinare il codice, è presente il blocco elettronico automatico, che si attiva dopo 5 errori consecutivi ed ha una durata di 15 minuti, durante i quali la cassaforte è inutilizzabile, se non con l’eventuale chiave meccanica di emergenza.

Come faccio se le batterie sono esaurite?

La possibilità che ciò accada senza accorgersene è remota, vediamo perché. Il sistema sfrutta una tecnologia a basso consumo che allunga al massimo la vita delle batterie, inoltre segnali acustici e visivi avvisano con largo anticipo che le batterie si stanno esaurendo.
Se si lasciassero però scaricare totalmente le batterie prima della sostituzione, la memoria non volatile di cui è dotato il sistema, è predisposta per conservare comunque tutti i codici, le impronte e le impostazioni nei menu.
In questo caso è sempre possibile l’apertura con la chiave meccanica di emergenza a profilo non duplicabile, oppure è possibile utilizzare gli appositi contatti presenti sullo sportello per collegarvi una pila da 9V, che trasmette al sistema la carica sufficiente a strisciare l’impronta o digitare il codice ed aprire.

Pila da 9V inserita nello sportello della cassaforte Viro Ram Touch II.

E inoltre…

  • Temperatura interna e livello di umidità sono visualizzabili sul display. Un’ulteriore vantaggio è dato dalla possibilità di inserire un allarme umidità, che segnali prontamente l’eventuale formazione di condensa, così da prevenire l’ossidazione di gioielli, orologi o armi, contenuti all’interno.
  • Infine, i materiali costruttivi scelti offrono qualità, affidabilità e sicurezza, infatti gli spessori degli acciai utilizzati (cornice da 12 mm e sportello da 10 mm) contrastano gli attacchi di forza bruta, mentre il manganese, a difesa dell’elettronica, offre un’efficace protezione antitrapano.

Conclusioni

Oggigiorno il sistema touch è entrato a far parte della nostra quotidianità grazie a smartphone, tablet etc.
Viro Ram Touch II è la prima gamma italiana di casseforti e armadi di sicurezza dotati di tastiera capacitiva che, coniugando semplicità d’uso e funzioni innovative, offrono il giusto equilibrio fra tecnologia e protezione meccanica, un vero e proprio sistema di sicurezza integrato, in grado di soddisfare praticamente ogni tipo di necessità.

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