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Come difendersi dai 3 metodi più usati dai ladri per entrare in casa nostra

Se conosciamo quali sono le tecniche usate dai ladri per entrare nelle nostre case possiamo prendere le necessarie contro misure. Per fortuna questo dato esiste e viene da una fonte affidabile come l’ISTAT, l’Istituto nazionale di Statistica, che nel 2010 ha pubblicato un rapporto su reati e sicurezza (dati 2009). Dimentichiamoci le raffinate tecniche alla Diabolik o alla Arsenio Lupin. Il ritratto del ladro tipo che emerge dalle statistiche è molto più banale: una figura che prima di tutto sa approfittare delle nostre disattenzioni, come una porta lasciata aperta, e, se proprio deve metterci del suo, ricorre a tecniche tutto sommato rudimentali, come rompere una porta o una finestra.

Statistica sui metodi utilizzati dai ladri per entrare nelle abitazioni in cui hanno compiuto un furto (ISTAT, 2010).

Statistica sui metodi utilizzati dai ladri per entrare nelle abitazioni in cui hanno compiuto un furto (ISTAT, 2010).

L’ultimo chiuda la porta!

Il metodo in assoluto più usato dai ladri per entrare nelle case è semplicemente passare da una finestra, un balcone, un garage o da una porta aperta. Questo avviene nel 34% dei casi. In altre parole un furto su tre avviene approfittando di una banale disattenzione. Il primo fattore di sicurezza è semplicemente ricordarsi di chiudere porte e finestre! Soprattutto quando non siamo in casa. Il 76% dei furti avviene infatti quando in casa non c’è nessuno.

Il metodo più utilizzato dai ladri per entrare nelle case è passare da un'apertura trovata aperta!

Il metodo più utilizzato dai ladri per entrare nelle case è passare da un’apertura trovata aperta! (Foto di Håkan Dahlström)

Non aprite quella porta

Al secondo posto troviamo gli attacchi di forza bruta nei confronti delle porte. Nel 27% dei casi la porta è stata divelta, scardinata o scassinata. Il secondo fattore di sicurezza è quindi avere una porta d’ingresso e una serratura che sappiano resistere efficacemente ai tentativi di romperle ricorrendo per lo più a strumenti comuni come martelli, leve e tenaglie. Per questo è importante installare una buona porta blindata o in alternativa rafforzare la porta esistente con una buona spranga e proteggere la serratura con una rosetta di sicurezza.

Avere una porta resistente, e ricordarsi di chiuderla, ci mette al riparo dal 60% dei tentativi di furto.

Il secondo metodo più utilizzato dai ladri per entrare nelle case è rompere la porta.

Il secondo metodo più utilizzato dai ladri per entrare nelle case è rompere la porta (Foto di Remoman).

Una finestra di opportunità (per i ladri)

Al terzo posto troviamo le finestre rotte, forzate o smontate. Avveiene in questo modo infatti il 12% dei furti. Dopo aver adeguatamente rafforzato la porta di casa la terza strategia è quindi di proteggere adeguatamente anche gli altri possibili punti di accesso. Le soluzioni possibili sono molte: installare una spranga sugli scuri, utilizzare tapparelle blindate o montare le vecchie, ma sempre efficaci, inferriate. Ne esistono anche di apribili, in modo da evitare “l’effetto prigione”.

Il terzo metodo più utilizzato dai ladri per entrare nelle case è rompere una finestra.

Il terzo metodo più utilizzato dai ladri per entrare nelle case è rompere una finestra (Foto di Keith Bloomfield).

E le aperture con destrezza?

Se si fanno delle ricerche su internet su come aprire una porta si può rimanere sorpresi da come sembri semplice aprire serrature e lucchetti apparentemente senza sforzo. Le cose nella realtà sono un po’ più complesse di come i video presenti in rete possano far credere. Tant’è che solo il 5% dei furti avviene utilizzando tecniche raffinate come il lockpicking o il key bumping. È corretto quindi proteggersi anche da questo rischio, ad esempio installando un cilindro al alta sicurezza come il Viro Euro-Plus o il Viro Palladium, ma ovviamente ciò ha senso dopo aver preso efficaci contromisure contro gli attacchi più comuni.

Le aperture con destrezza sono utilizzate dai ladri solo nel 5% dei casi.

Le aperture con destrezza sono utilizzate dai ladri solo nel 5% dei casi.

Fidarsi è bene, ma non fidarsi…

Andando a spulciare nei casi più particolari si può costatare come sfruttino quasi tutti la disattenzione o l’ingenuità dei padroni di casa. Nel 7% dei casi, infatti, il furto è stato compiuto da una persona che era già in casa, come un ospite o un domestico. Un altro 2% è stato compiuto da persone che hanno convinto il padrone di casa a farli entrare. Nell’1% dei casi, infine, il ladro ha aperto la porta usando le chiavi che ha trovato nella toppa. Se mettersi al riparo da un ospite o un domestico infedele non è facile possiamo almeno evitare di far entrare sconosciuti, anche se sono ben vestiti e accampano scuse apparentemente convincenti, e stare attenti a non dimenticare le chiavi nella porta.

Molti furti avvengono approfittando la disattenzione o l'ingenuità dei padroni di casa.

Molti furti avvengono approfittando la disattenzione o l’ingenuità dei padroni di casa (Foto di Dobi).

Analizzando questi dati possiamo quindi trarre un paio di conclusioni. La prima è che la sicurezza, prima di essere un problema di tecnologia è un problema di comportamento. Questo significa che tutti possiamo fare qualcosa per essere più sicuri subito, senza necessariamente installare sistemi di allarme degni di una banca. La seconda conclusione è però che dobbiamo verificare la capacità della nostra porta di ingresso e degli altri accessi all’abitazione di resistere agli attacchi di forza bruta e rafforzarli se necessario. In terza battuta è opportuno cominciare a ragionare su soluzioni più raffinate. Questo significa che la nostra sicurezza non dipende da soluzioni fantascientifiche, ma principalmente dal nostro buon senso, sostenuto da prodotti affidabili e di qualità.

Un pensiero su “Come difendersi dai 3 metodi più usati dai ladri per entrare in casa nostra

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