intr_safe_def

5 errori assolutamente da evitare quando si installa una cassaforte

Acquistare una cassaforte di qualità per proteggere i propri beni non è sufficiente se poi non vengono usate alcune accortezze durante l’installazione. Vediamo insieme quali sono i cinque errori più frequenti che si commettono quando viene deciso dove installare una cassaforte e forniamo qualche consiglio utile.

  1. Fare installare la cassaforte quando la casa è ancora in cantiere. Pur essendo questa la scelta di maggior comodità, non è ottimale dal punto di vista della sicurezza. Minore è infatti il numero delle persone che sanno dove la cassaforte viene collocata e come è fatta, maggiore è la sicurezza che resti un’informazione riservata. Per fare in modo che solo i famigliari ne siano a conoscenza, è bene che la cassaforte non venga montata durante la fase di costruzione o di ristrutturazione della propria casa, o in situazioni tali per cui estranei si stiano aggirando all’interno dell’abitazione.
    menatwork
    È buona norma invece affidarsi sempre ad una persona di fiducia, che si occupi di installare il prodotto, mantenendo il massimo riserbo.
  2. Installare la cassaforte ad un’altezza molto comoda per noi. Purtroppo, come potrebbe risultare agevole a noi accedervi, allo stesso tempo potrebbe diventarlo per i ladri che, muniti di strumenti da scasso, potrebbero sfruttare questo fatto. Infatti, sfondare o scardinare una cassaforte è tanto più difficile quanto più in alto questa si trova, perché maneggiare gli attrezzi da scasso diventa più complesso e faticoso.
    L’altezza ideale dovrebbe essere “altezza occhi” (se si è più alti di 1.60 m 😉 ) per rendere difficoltoso un eventuale attacco con strumenti pesanti ed ingombranti (come le mazze a braccio lungo), ma allo stesso tempo non rinunciare alla praticità di una posizione accessibile (a chi è autorizzato).
  3. Posizionarla in un open space, un salotto ad esempio, dove vi sia ampio margine di movimento. Il principio è lo stesso del punto precedente: un ladro professionista, quindi provvisto di attrezzatura da scasso, sarà più libero di agire in un’area spaziosa, piuttosto che in uno spazio stretto. Ad esempio, se il lato dello sportello con le cerniere della nostra cassaforte si trova vicino ad un angolo, non ci sarà lo spazio fisico necessario a fare leva con il piede di porco. Così come, se fra la cassaforte e la parete che le sta di fronte ci sono meno di 2 metri, non sarà possibile applicare molta forza alla mazza per un eventuale sfondamento. Basta guardare il video di questo furto, ripreso dalla telecamera di sorveglianza di un ufficio, per capire che, 3 ladri armati di mazza che si danno il cambio colpendo ripetutamente una cassaforte erroneamente posizionata troppo in basso e in uno spazio eccessivamente ampio, riescono a sfondarla; cosa che non sarebbe successa con un’installazione migliore.

    È quindi sempre bene verificare che il margine di movimento non sia troppo grande.
  4. Nascondere la chiave di emergenza della nostra cassaforte negli stessi ambienti in cui è stata installata la stessa. La chiave di emergenza (nelle casseforti elettroniche che la prevedono), per quanto possa risultare necessaria in alcuni casi (non ci ricordiamo il codice o si sono scaricate le batterie della cassaforte elettronica) pone un’importante questione di sicurezza. Bisogna infatti ricordare che esiste una concreta possibilità che un eventuale ladro la possa trovare e utilizzare per aprire comodamente la cassaforte a cui avevamo affidato i nostri beni.
    La chiave di emergenza della nostra cassaforte domestica, proprio in quanto se ne prevede l’uso solo in casi eccezionali, dovrebbe essere normalmente custodita in un ambiente diverso rispetto a quello ove è installata la cassaforte (ad es. a casa di parenti stretti o in ufficio).
  5. Acquistare prodotti a basso costo.
    Come si vede in questo filmato, acquistare un  prodotto di importazione orientale al prezzo di poche decine di euro, per custodirvi oggetti preziosi o beni di valore affettivo, è un rischio non indifferente. Un prodotto a basso costo indica praticamente sempre una lavorazione con materiali scadenti e tecniche costruttive che comportano soluzioni poco resistenti. Come si vede nel video delle varie prove di sfondamento: gli sportelli delle casseforti di importazione orientale hanno piccole cerniere rotonde fissate con un semplice punto di saldatura e le versioni elettroniche alloggiano la componentistica in voluminose maschere plastiche esterne prive di qualsiasi protezione. Tali prodotti sono tutti accomunati appunto dall’essere a basso costo, ed anche dall’essere molto più “casse-deboli” che casseforti!

Vedi il catalogo delle casseforti Viro

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


otto + = dodici

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>