Una cassaforte di qualità di riconosce a vista

5 consigli per installare correttamente una cassaforte

Gli attacchi che i ladri possono portare alle casseforti sono agevolati o, al contrario, efficacemente contrastati, da un’installazione più o meno accorta. Vediamo 5 semplici regole che ci permettono di installare la nostra cassaforte in modo da massimizzarne la sicurezza:

Discrezione

La prima regola è che meno persone sanno che c’è una cassaforte in casa, dove è, e come è fatta, e meglio è. Per questo, nel caso di una nuova costruzione, è sempre buona norma evitare di farsi installare la cassaforte in cantiere, dove girano decine di persone. L’installazione va fatta in un secondo momento e sempre affidata ad una persona di fiducia.

Altezza

Sfondare, ma anche scardinare, una cassaforte è tanto più difficile quanto più in alto questa si trova, perché maneggiare gli attrezzi da scasso diventa più complesso e faticoso. Un’ottima posizione è quella ad altezza occhi, che è comoda per chi la usa, ma scomoda per gli eventuali ladri. Dover sollevare la mazza dal basso all’alto per percuotere la cassaforte è decisamente più faticoso e meno efficace che colpire facendola cadere dall’alto verso il basso sullo sportello. Un esempio eloquente di come sia relativamente facile sfondare una cassaforte posta in basso si vede in questo video.

Posizione

Per manovrare con efficacia la mazza o il piede di porco, e sfruttare appieno l’effetto leva, serve spazio. Se si riesce a posizionare la cassaforte in un angolo e/o in un corridoio abbastanza stretto, si rende la vita molto più difficile a chi la voglia attaccare. Ad esempio, se il lato dello sportello con le cerniere è vicino ad un angolo, non c’è lo spazio fisico necessario a fare leva con il piede di porco, così come, se fra la cassaforte e la parete che le sta di fronte ci sono meno di 2 metri, non è possibile applicare molta forza alla mazza perché manca lo sbraccio (le mazze da 5 kg hanno di solito impugnature di 70-90 cm).

Da evitare infine i luoghi scontati come la classica posizione dietro ad un quadro del salotto o della camera da letto; decisamente meglio i luoghi più angusti come sottoscala, taverne etc.

Fissaggio – Cassaforte da incasso

Una cassaforte da incasso è ovviamente tanto più difficile da smurare quanto meglio è posizionata. L’impasto per l’agglomerato cementizio deve essere fatto utilizzando ottimi materiali (ad esempio cemento 425 miscelato a sabbia in dosaggio di circa 400 kg/m3). Se il muro in cui viene inserita la cassaforte è di cemento armato un’ottima soluzione è ancorare le alette che si trovano sul retro della cassa all’armatura all’interno del muro. Ma anche nel caso di un normale muro di mattoni è essenziale che sul retro della cassa vengano fissate alle alette delle zanche, o dei tondini di acciaio, più lunghi dei lati della cassaforte stessa, in modo da aumentare la superficie di ancoraggio interna al muro e da richiedere così molto più lavoro, fatica e tempo ai ladri che volessero estrarla. Per una maggiore tenuta è bene che le alette sul fondo siano piegate a L e non dritte.

Guarda le video istruzioni su come murare una cassaforte da incasso

Fissaggio – Cassaforte da esterno

Nel caso di una cassaforte intassellata, invece, è importante che i tasselli siano di notevoli dimensioni, dotati di linguette antistrappo e offrano massima resistenza in base al tipo di muro. È consigliato il tassello chimico. I tasselli devono essere numerosi per distribuire l’eventuale sforzo di scasso su molteplici punti di fissaggio: le buone casseforti normalmente hanno 4 o 8 fori di ancoraggio disposti sul retro e sul fondo, quelle economiche solo un paio sul retro.

 Guarda le video istruzioni su come fissare una cassaforte da esterno

 Guarda il catalogo delle casseforti Viro

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